Approfondimenti ugelli a cono antideriva

Approfondimenti ugelli a cono antideriva

Ugelli a cono antideriva - approfondimenti

Ugelli a cono vuoto

Gli ugelli a cono vuoto, chiamati Hollowcone, lasciano una traccia al suolo di forma circolare nella cui parte interna si collocano delle gocce con diametri 2-3 volte più piccoli di quelle presenti all’esterno. L’angolo di uscita è generalmente compreso tra i 40° e gli 80° mentre il diagramma di distribuzione presenta una depressione più consistente nella parte centrale.

Questi tipi di ugelli possono essere utilizzati sia sulle irroratrici a barre che sugli atomizzatori.

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Hollowcone Ceramic ISO 80°

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Traccia al suolo

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Diagramma di distribuzione

Corretto montaggio degli ugelli HCA su portagetti in ottone

La coppia di serraggio consigliata va dai 5 ai 10 Nm. Questo dato si riferisce solamente all’utilizzo di una ghiera filettata e non a quello di una testina con attacco rapido.

Scelta dell’angolo di spruzzo in funzione della distanza dalla vegetazione

Hollowcone Ceramic ISO 80°
Hollowcone Ceramic ISO 60°
Hollowcone Ceramic ISO 40°

Impiegando ugelli con differenti angoli di spruzzo, si può ottimizzare la sovrapposizione dei getti sulla vegetazione e lo sfruttamento dell’aria prodotta dalla ventola, riducendo lo spreco di prodotto.

Introduzione deriva

La deriva è un fenomeno causato solitamente dal vento che porta alla dispersione di una parte del prodotto fitosanitario nell’ambiente circostante, causandone l’inquinamento. Questa problematica, oggi molto sentita, grazie all’attenzione rivolta alla tutela dell’ambiente, ha portato i produttori di ugelli ad intraprendere una ricerca che potesse in parte limitarla.

Alcune prove sperimentali condotte dal DISAFA di Torino, in vigneto e in frutteto, hanno consentito di verificare come il fenomeno della deriva sia da tenere in seria considerazione. Sono stati infatti riscontrati valori di deriva anche del 16% del prodotto chimico distribuito, ad una distanza di tre metri dall’area trattata. Tenere sotto controllo la deriva significa contribuire alla riduzione dell’inquinamento dell’aria, salvaguardare le risorse d’acqua, la salute e la sicurezza della popolazione, del bestiame e dei volatili, migliorare la qualità dei trattamenti con conseguente aumento del raccolto e diminuzione dei costi di produzione.

Principali fattori che causano l’effetto deriva

  • dimensione delle gocce
  • condizioni meteorologiche
  • altezza di lavoro
  • velocità di avanzamento
  • caratteristiche del prodotto fitosanitario

Dimensione delle gocce

É il fattore che più influenza il fenomeno della deriva. L’unità di misura delle gocce è il micron (μm), che corrisponde ad un millesimo di millimetro. Come riferimento si può pensare alla dimensione di un capello umano (circa 100 μm).

In generale, più a lungo le gocce rimangono sospese nell’aria, maggiore è la possibilità che vengano trasportate dal vento lontano dal bersaglio. Le gocce fini producono una copertura eccellente, ma sono soggette a deriva a causa del loro ridotto peso; impiegano, infatti, molto tempo per cadere a terra e possono percorrere lunghe distanze trasportate dal vento. In linea teorica, una goccia rilasciata da un’altezza di tre metri con una lieve brezza (vento 1,3m/s, 20° C e UR 80%) compie un tragitto di 3 m se ha un diametro di 200 μm e 130 km se ha un diametro di 1 μm!

Le gocce al di sotto dei 50 μm di diametro andrebbero sempre evitate perché rimangono sospese nell’aria per periodi anche lunghi o addirittura fino a quando evaporano, senza possibilità di controllo. In linea di massima la dimensione delle gocce non dovrebbe essere inferiore ai 200 μm, attestandosi alle medie di 200-300 μm di diametro.

Entità della deriva in funzione della dimensione delle gocce

Tempo di caduta a terra di una goccia in base al suo diametro